Alla sfilata di Tony Ward.

Sono dunque giunto a narrare l’ultima sfilata a cui ho partecipato, quella di Tony Ward, alla quale mi ha accompagnato Silvia, sempre fedelmente al mio fianco in questa settimana di sfilate romane.

Il titolo della collezione era “Frozen Memories”, ma sinceramente e personalmente tutti questi ricordi congelati non li ho trovati, o meglio, pensandoci ed analizzandola, dopo averla riguardata tutta per ben quattro volte forse ho trovato un nesso tra il nome e la sfilata. I ricordi congelati sono quelli della sua infanzia, gli affreschi, i mosaici, e gli arabeschi, tipici del suo paese d’origine, il Libano. Nostalgiche presenze riscontrabili anche nei tagli degli abiti, dai dettagli e dai drappi tipicamente orientali.

Pregiate le stoffe e le lavorazioni, garze stampate, pizzi, dipinti realizzati a mano e broccati. Deliziose ed innovativi i ricami, con applicazioni di roselline dalla glaciale trasparenza realizzate in silicone. Il mio abito preferito? Quello rosso indossato dalla mia amata Anta con corpetto intrecciato.

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